Questo Puoi Curare: il senso di essere “troppo sensibile” con la pratica di accogliere l’emozione senza giudizio

Essere “troppo sensibili” è un’esperienza comune a molte persone, che spesso si ritrovano a sentirsi sopraffatte dalle proprie emozioni e da quelle degli altri. Questa sensibilità può manifestarsi in vari modi, come ad esempio una forte empatia verso gli altri, una grande sensibilità alle critiche o una tendenza a interiorizzare profondamente le esperienze vissute. Tuttavia, è importante riconoscere che questa sensibilità non è una debolezza, bensì una forza che può essere allenata e governata con la pratica di accogliere l’emozione senza giudizio.

La natura della sensibilità

La sensibilità è una caratteristica umana che può essere sia una benedizione che una maledizione. Quando si è sensibili, si è più aperti alle esperienze, alle emozioni e alle energie che ci circondano. Questo può permettere una profonda connessione con gli altri e con il mondo intorno a noi, ma può anche esporci a un maggior rischio di essere feriti o sopraffatti dalle emozioni negative.

La società spesso vede la sensibilità come una debolezza, qualcosa da superare o nascondere. Tuttavia, questa visione è limitante e non riflette la complessità della condizione umana. La sensibilità è una parte naturale dell’essere umano e può essere una fonte di grande forza e creatività quando gestita in modo sano.

Il potere dell’accoglienza

Accogliere l’emozione senza giudizio è una pratica potente che può aiutare a gestire la sensibilità in modo sano. Quando sperimentiamo un’emozione, tendiamo a giudicarla come buona o cattiva, desiderabile o indesiderabile. Tuttavia, questo giudizio può portare a reprimere o evitare certe emozioni, piuttosto che affrontarle e comprenderle.

L’accoglienza delle emozioni senza giudizio significa permettersi di sentire pienamente e completamente, senza cercare di cambiare o di evitare l’emozione. Questo può essere difficile, specialmente se l’emozione è dolorosa o spiacevole. Tuttavia, è proprio attraverso l’accoglienza e l’accettazione delle nostre emozioni che possiamo iniziare a comprendere e a lavorare con esse in modo costruttivo.

La pratica dell’accoglienza

La pratica dell’accoglienza può essere iniziata con piccoli passi. Ecco alcuni consigli per iniziare:

  • Riconoscimento dell’emozione: quando ti senti sopraffatto o emotivo, prenditi un momento per riconoscere l’emozione che stai provando. Cerca di identificarla con precisione, senza giudicarla.

  • Accoglienza: una volta riconosciuta l’emozione, permettiti di accoglierla. Immagina di aprire uno spazio dentro di te dove l’emozione possa esistere senza essere giudicata o respinta.

  • Riflesso: prenditi del tempo per riflettere sull’emozione. Chiediti: “Cosa sto provando?”, “Perché sto provando questo?”, “Cosa posso imparare da questa emozione?”

  • Respirazione: la respirazione può essere un potente strumento per calmare il sistema nervoso e favorire l’accoglienza. Prenditi dei momenti per respirare profondamente e lentamente.

La connessione con la mindfulness

La pratica dell’accoglienza delle emozioni senza giudizio è strettamente connessa alla mindfulness, o consapevolezza. La mindfulness è la pratica di essere pienamente presenti e consapevoli del momento presente, senza giudicare o distrarre. Questa pratica può aiutare a sviluppare la capacità di accogliere le emozioni senza giudizio, permettendo di viverle in modo più sano e costruttivo.

La mindfulness può essere praticata in vari modi, tra cui la meditazione, lo yoga e l’attenzione consapevole alle attività quotidiane. Incorporare la mindfulness nella tua vita può aiutarti a diventare più consapevole delle tue emozioni e a gestire la tua sensibilità in modo più efficace.

Il ruolo dell’empatia

L’empatia è la capacità di comprendere e condividere i sentimenti degli altri. Le persone sensibili tendono ad essere più empatiche, il che può essere sia una benedizione che una sfida. Quando siamo in grado di comprendere profondamente gli altri, possiamo costruire relazioni più profonde e significative. Tuttavia, l’empatia può anche esporci a un maggior rischio di burnout e di sopraffazione emotiva.

Per gestire l’empatia in modo sano, è importante stabilire confini chiari e prendersi cura di sé. Questo può significare prendere del tempo per sé, praticare l’autocura e cercare supporto quando necessario.

La costruzione della resilienza

La resilienza è la capacità di riprendersi dalle avversità e di adattarsi al cambiamento. Le persone sensibili possono costruire la resilienza sviluppando strategie per gestire lo stress e le emozioni negative. Questo può includere la pratica della mindfulness, l’esercizio fisico, la connessione con la natura e la costruzione di una rete di supporto.

Costruire la resilienza non significa evitare le emozioni negative o le sfide, ma piuttosto sviluppare le capacità per affrontarle in modo sano e costruttivo. Quando siamo resilienti, possiamo affrontare le difficoltà con maggiore fiducia e flessibilità.

Conclusione

Essere “troppo sensibili” non è una debolezza, ma una forza che può essere allenata e governata con la pratica di accogliere l’emozione senza giudizio. Attraverso la mindfulness, l’empatia e la costruzione della resilienza, le persone sensibili possono imparare a gestire la loro sensibilità in modo sano e costruttivo.

Riconoscere e accogliere le emozioni senza giudizio è un passo importante verso la comprensione e la gestione della sensibilità. Quando impariamo ad accogliere le nostre emozioni, possiamo iniziare a vivere in modo più autentico e connesso, sia con noi stessi che con gli altri.

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